ICP 2011/Uncategorized

20 ottobre – Praticare la convivenza

Ogni sera ci viene presentato il lavoro del giorno successivo preparandoci ad un potenziale peggio assoluto.
Per adesso, comunque, non abbiamo incrociato lo sguardo di nessun colono eccetto di qualcuno per strada, e solo di qualche soldato non troppo entusiasta del suo lavoro.

Ma abbiamo incrociato, dietro un paio di occhiali da sole indossati male, gli occhi di alcuni attivisti israeliani estremamente più entusiasti. Mangiare insieme a musulmani ed atei, ebrei e internazionali (si legga: palestinesi, israeliani ed europei) ci ha rimpallato la questione della convivenza.


Quel che ci si presenta, infatti, è l’immagine nitida e reale, presente, concreta e viva di “nemici” che si sdraiano sugli stessi teli dopo una raccolta, mangiano con le mani dallo stesso piatto, ridono e scherzano insieme e condividono l’ombra dell’albero, il sole che brucia, la terra che si stacca dalle foglie e si appiccica al viso e ai capelli, lo fanno per scelta e volentieri.

Questi si chiamano “rifiutiamo di morire in silenzio”, gli altri si dicono “anarchici contro il muro” in tutto saranno 200 persone, ma per il governo israeliano sono terroristi e pericolosi criminali, entrambi, allo stesso modo.

Condividiamo con loro il supporto a contadini minacciati, l’opposizione ad un’occupazione illegale, la pratica nonviolenta della presenza e dell’informazione.

Yallah Zaituna

*http://www.popularstruggle.org/
http://www.awalls.org/

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