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19 Ottobre – Avevamo affettato sette limoni.

 

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19 Ottobre – Avevamo affettato sette limoni.

Questo venerdì per Al Ma’sara non è un venerdì qualunque: sei anni fa ha avuto inizio una lotta contro l’occupazione attraverso la fondazione del Popular Struggle Committee del villaggio.

Ciò ha fatto sì che il corteo di questa settimana fosse più partecipato rispetto agli ultimi tempi.

Insieme a noi ci sono, oltre ad un maggior numero di palestinesi, degli esponenti del sindacato degli agricoltori francesi e alcuni attivisti israeliani.

L’obiettivo della manifestazione è raggiungere la strada sottostante il villaggio, importante via di comunicazione per i palestinesi, ma soprattutto per i coloni, dimostrando a questi ultimi la volontà di continuare la resistenza e cercando al tempo stesso di coinvolgere la popolazione locale.

La sensazione di precarietà qui è tangibile: nell’immediato la minaccia non si percepisce, ma la costruzione del muro continuerà. A questo punto,  Al Ma’sara verrebbe isolata dal momento che il muro taglierebbe l’accesso ad una arteria fondamentale di comunicazione con i villaggi limitrofi.Image

Uno degli scopi principali del Comitato è, quindi, quello di mantenere viva l’attenzione su un simile progetto, incoraggiandola ad una partecipazione più attiva. Nel corso degli anni, infatti, il coinvolgimento degli abitanti è andato scemando, per mancanza di risultati nel breve periodo e per il timore di ripercussioni da parte dell’esercito.

La marcia ha come obiettivo quello di raggiungere la Junction Road 3157. Appena usciti dal villaggio l’esercito di occupazione tenta di bloccare il percorso del corteo verso l’obiettivo prefissato. Il gruppo, però, rimane compatto e supera l’ostacolo, riuscendo nell’intento di occupare entrambe le corsie della strada al grido di: Hurria Falisteen (Palestina libera!).Image

Il blocco dura all’incirca un’ora, impedendo tra l’altro il passaggio ad un autobus di coloni e ad uno di militari e creando un disagio su una delle principali vie di passaggio dei coloni.

Il nostro spaesamento iniziale dovuto alla mancata conoscenza del contesto è apparso subito chiaro: avevamo addirittura affettato sette limoni in previsione di un eventuale utilizzo dei lacrimogeni. Previsione rivelatasi errata a conferma della nostra inesperienza in un piccolo contesto come quello di  Al Ma’sara.

Il risultato della dimostrazione traspare subito dalle parole di Mahmoud (Referente del Comitato Popolare), il quale, condividendo con noi i suoi pensieri dopo la manifestazione ha affermato:

“se vogliamo passare, passeremo!”

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