ICP 2012/Uncategorized

YES, THEY SHOT

Dopo varie conferme e smentite, in occasione dell’anniversario della dichiarazione di indipendenza palestinese del 1988, quest’oggi si è tenuta una di quelle azioni di cui molto abbiamo sentito parlare in questi giorni ma le cui informazioni trapelano solo al momento della partenza per evitare fughe di notizie.

Al nostro arrivo scopriamo che si tratta di bloccare, poco prima del check point “Tunnels”, la Road 60 che collega Gerusalemme alla colonia israeliana di Gush Etzion. Quando giungiamo sul posto, troviamo uno sparuto gruppo di manifestanti che hanno già bloccato due corsie e un paio di camionette dell’esercito pronti a contrastarli. L’autista non vuole portarci oltre il primo gruppo di militari. Quindi scendiamo e di corsa raggiungiamo i nostri compagni.

Subito si forma davanti a noi un cordone di militari che inizia a urlare in ebraico, cercando di liberare il passaggio per gli automobilisti. Riusciamo a bloccare completamente l’accesso al checkpoint solo per pochi minuti, poi iniziamo progressivamente a cedere terreno ai soldati israeliani fino a rimanere bloccati in una strada secondaria. Nel complesso si trattava di una buona idea. Purtroppo, come in altre occasioni, eravamo troppo pochi per resistere oltre e, poco dopo, il nostro referente del Popular Struggle Coordination Committee ci invita a ritirarci.

Ma la giornata non finisce con questa azione: ad Al Nashash, l’entrata sud di Betlemme, è in corso un’altra manifestazione. E’ questa una precisa tattica per depistare e dividere le forze armate israeliane. Quando arriviamo sul posto la situazione è già degenerata: la marcia in programma si sta concludendo con cassonetti incendiati, lacrimogeni e lancio di pietre da parte dei più giovani. Tentiamo di avvicinarci per capire cosa succede più avanti ma veniamo ripetutamente asfissiati dal lancio di ulteriori lacrimogeni. Siamo quindi costretti a ritirarci, come il resto dei dimostranti.

Per la prima volta ci siamo sentiti veramente parte della resistenza del popolo palestinese, abbiamo marciato al loro fianco e abbiamo sperimentato il trattamento che quotidianamente gli riservano le truppe israeliane.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...