RESISTENZA POPOLARE

Pietre e proiettili

La ruspa che scava il nuovo muro a Abu Dis

La ruspa che scava il nuovo muro a Abu Dis

Ieri notte, 21 Ottobre, il giovane Mohammed Assi (24) è stato ucciso dall’esercito israeliano  con un razzo sparato dentro la grotta dove si era nascosto per evitare l’arresto.

Abbiamo visto il suo corpo smembrato nelle foto dei giornalisti palestinesi mentre, in modo surreale, aspettavamo di pranzare in un ristorante sulla strada che porta all’università Al-Quds di Abu Dis, dopo essere stati portati a vedere le ruspe che demolivano una casa vicino al muro. Dalla vetrata del ristorante abbiamo assistito ad alcuni shabab che tiravano pietre con le fionde e i soldati che rispondevano sparando proiettili rivestiti di gomma.

Soldato che spara per le strade di Abu Dis questa mattina

Soldato che spara per le strade di Abu Dis questa mattina

Gli scontri sono iniziati questa notte, dopo l’omicidio e il successivo ferimento di cinque giovani, così per raggiungere Gerusalemme abbiamo attraversato numerosi flying checkpoints.

Sempre in questa notte tormentata, numerosi soldati, vestiti da arabi palestinesi, sono penetrati nel quartiere ed hanno arrestato, picchiato e ferito gravemente numerosi giovani palestinesi.

I militari ed i poliziotti che abbiamo incontrato mentre raggiungevamo il luogo della demolizione avevano gli anni e gli sguardi di uomini che vivono per la guerra e dentro la guerra; vederli, mentre prendevano accuratamente la mira dai loro tank ipertecnologici e sparavano per colpire i giovani corpi degli shabab che, vestiti di magliette improbabili e multicolore, tiravano pietre urlando la loro rabbia e protetti solamente dal coraggio della loro lotta, stringe il cuore in una morsa.

Mentre guardiamo le madri, che dalle case li osservano timorose, pensiamo al loro futuro già segnato e senza speranza.

Macerie della casa distrutta.

Macerie della casa distrutta.

http://www.youtube.com/watch?v=WRDs_yCwoIQ

http://www.youtube.com/watch?v=kMtn_DwmF40

I vols del progetto “Interventi civili di pace”

promosso da Assopace Palestina, Servizio Civile Internazionale, Un Ponte per…, Rete IPRI

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