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La geografia delle colonie 1: Kufr Qaddoum

“Le Forze di Sicurezza Israeliane chiudono 80 Dunums di terra coltivabile. I terreni chiusi saranno adibiti alla costruzione di unità  abitative, parchi, sinagoghe e strade agricole.” (Palestinian News & Info Agency, 11 Ottobre 2014)

Molte volte vi sarà capitato di leggere notizie simili. Qual è  il significato effettivo di queste politiche e quali sono le conseguenze sulla realtà palestinese? Riferendoci ai luoghi che abbiamo vissuto, vorremmo cercare di spiegarlo fornendovi una rappresentazione visiva e una serie di informazioni relative all’impatto dello sviluppo degli insediamenti israeliani illegali nei Territori Palestinesi Occupati.

La Quarta Convenzione di Ginevra proibisce a una potenza occupante di trasferire la sua popolazione civile all’interno del territorio occupato. Quindi, secondo il diritto internazionale, tutti gli insediamenti israeliani in Palestina sono illegali. Tuttavia le colonie sono in continua espansione: dagli Accordi di Oslo ad oggi – a causa delle leggi israeliane che incentivano il trasferimento di ebrei da tutto il mondo verso Israele e la West Bank – il numero di coloni è quintuplicato passando da circa 100.000 ai 500.000 attuali.

Kufr Qaddoum

Attorno al centro abitato di Kufr Qaddoum sono stati costruiti 6 insediamenti israeliani: Giv’At Shalem, Mitspe Kedumim, Kerem Ha-Levi, Kdumim, Mitspe Yishay, Kedumim East.  Come si vede chiaramente nella mappa, le colonie sovrastano il villaggio occupando le colline del circondario. La costruzione dei settlements, qui come altrove, comporta tutta una serie di disagi alla popolazione palestinese. Come abbiamo già detto (vedi ‘La Palestina che r-esiste’), la strada che collegava Kufr Qaddoum a Nablus è chiusa da 11 anni per evitare che i palestinesi passino tra i settlements di Mitspe Kedumim e Kedumim.

Mappa 1: una panoramica del territorio

Mappa 1: una panoramica del territorio

Per la costruzione delle colonie l’ esercito israeliano confisca centinaia di dunums (1 dunum corrisponde a 1 ettaro) di superfici coltivabili, quasi sempre senza nessun tipo di compensazione. Tutti i terreni adiacenti agli insediamenti sono inoltre sottoposti a restrizioni da parte dei militari. I contadini possono raccogliere solamente in periodi stabiliti unilateralmente dall’IDF e le date vengono comunicate da un giorno all’altro cosi’ da non permettere ai contadini di organizzare la raccolta. Inoltre esiste una legge che permette ai coloni di prendere in uso i terreni palestinesi se non sono “propriamente curati” per 3 anni.

Mappa 2: i due percorsi per Nablus

Mappa 2: i due percorsi per Nablus

In un contesto agricolo come quello di Kufr Qaddoum la sottrazione di superfici coltivabili e l’impossibilità di utilizzare liberamente la propria terra e di trarne un reddito, strangola l’ economia locale e spinge i palestinesi ad emigrare lasciando spazio all’ espansione dei settlements.

Zeituna Resistente

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