Chi siamo

Interventi civili di pace in Palestina – Olive Harvest

Ogni anno a Ottobre migliaia di palestinesi si mobilitano per la raccolta delle olive. Da questa si ricavano olio, sapone e conserve, ma soprattutto rappresenta una delle principali attivita’ economiche della West Bank.

Ogni anno pero’ e’ piu’ difficile portare a termine il lavoro.

Dall’inizio di quest’anno, nella sola Cisgiordania, 7.272 ulivi sono stati divelti, danneggiati e bruciati dai coloni, protetti dall’esercito israeliano, il cui obiettivo è quello di costringere i palestinesi ad abbandonare le loro terre. Ogni anno al termine della raccolta inizia la triste conta dei campi bruciati, degli ulivi tagliati, dei raccolti sottratti e dei palestinesi feriti per mano israeliana.

Per il quarto anno consecutivo Un ponte per …, il Servizio Civile Internazionale, Assopace Palestina e la Rete Ipri promuovono il progetto Interventi Civili di Pace in Palestina, un percorso di accompagnamento di sei volontari internazionali al fianco dei contadini palestinesi durante la raccolta.

La presenza di volontari e’ richiesta direttamente dal contatto locale, il Popular Struggle Coordination Committee, da più di 8 anni impegnato a resistere con modalità creative e nonviolente all’occupazione e alla costruzione del muro dell’apartheid e della colonizzazione del territorio palestinese. Collaboriamo anche con altre realta’ locali e attivisti israeliani.

Quest’anno siamo presenti durante l’intero mese di ottobre nei villaggi di Bil’in, Kafr Kaddum (Nablus) e al-Ma’asara (Betlemme).

 

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2 thoughts on “Chi siamo

  1. Pingback: Raccogliendo la Pace – Olive Harvest 2011 | INTERVENTI CIVILI DI PACE IN PALESTINA

  2. Cari amici,
    Vi invito alla lettura del romanzo Il digrignatore, l’unico romanzo italiano sulla guerra nella striscia di Gaza.

    Lo potete scaricare gratuitamente nel formato che preferite dal sito
    http://ildigrignatore.altervista.org

    Il romanzo, 123 pp., potrebbe avere come sottotitolo “Il bruxismo e la sindrome di Gaza”, dove il primo termine è sintomo del disagio personale e il secondo è il luogo del paradigma dell’ingiustizia del mondo. Il protagonista soffre di bruxismo, ovverosia digrigna inconsapevolmente i denti (patologia abbastanza frequente, ma di causa incerta). Sindrome di Gaza è espressione coniata dalla giornalista israeliana Amira Hass: “È Gaza il centro del mio universo, tutti i pensieri mi riportano lì, a migliaia di chilometri di distanza”.

    Il nucleo della narrazione si svolge dal 27 dicembre 2008 al 19 gennaio 2009, il periodo dell’operazione Piombo Fuso nella striscia di Gaza.
    Ad ogni giornata corrisponde un episodio.

    Buona lettura! Il Digrignatore

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